YOUTH MYTH BUSTERS

La sfida

La riduzione della disoccupazione giovanile e la strategia per impegnare in modo efficace il maggior numero possibile di giovani in Europa nel mondo del lavoro sono al centro del programma politico dell’UE. La crisi economica ha portato ad alti livelli di disoccupazione giovanile e quindi al disimpegno dei giovani.

Secondo Eurofound, i giovani di età compresa tra i 15 ei 20 anni o quelli che non hanno istruzione, occupazione o formazione sono meno interessati alla politica (solo il 28,7%), dichiarano una disposizione a votare e dimostrano una partecipazione sociale inferiore rispetto ai non NEET. In questo contesto, l’uso crescente di Internet e dei social media potrebbe creare nuove rotte verso l’impegno politico e civile.
In realtà, l’80% dei giovani di età compresa tra 16 e 29 anni utilizza Internet e i social media su base giornaliera, tuttavia, solo il 40% di essi ha le competenze adeguate e solo il 2% di essi dimostra un pensiero critico durante la ricerca di informazioni online. Questo problema ha fatto emergere nuove sfide poiché la crescita delle fake news su Internet e sui social media causa preoccupazione. Allo stesso tempo, la disinformazione è una grave minaccia per le democrazie e le società europee, minando così la fiducia dei cittadini nella democrazia e nelle istituzioni democratiche.

Pertanto, la combinazione di scarso impegno civico e politico e scarse competenze digitali dei giovani (inclusi NEET) ha intensificato la necessità di affrontare entrambe le questioni, contrastando al contempo fake news, propaganda e manipolazione.